IL LAVORO AUTONOMO NELLA P.A.
ASPETTI PREVIDENZIALI E FISCALI

CONTENUTI CORSO

CODICE MEPA (per i non abbonati a FLAT e SUPERFLAT): PA360.23

DOCENTE: Rolando Vivaldi, Funzionario Unità fiscale, Gestione Redditi Lavoro Autonomo e Adempimenti Assistenziali e Previdenziali Università di Pisa; Formatore PA360

DESTINATARI: Dirigenti, funzionari, impiegati amministrativi e tecnici di tutte le Pubbliche Amministrazioni. Lavoratori autonomi in genere.

OBIETTIVI: il corso intende offrire una panoramica della materia degli incarichi di lavoro autonomo conferiti dalle amministrazioni pubbliche a soggetti esterni, cercando di fare il punto sulle innumerevoli questioni di ordine giuridico e fiscale. Saranno esaminate le normative di più recente emanazione (in particolare il D.Lgs. n. 75/2015 del 2017), nonché le circolari del Ministero del Lavoro e della Funzione Pubblica. Sarà analizzato anche l’impatto eventuale della normativa sul job-act (legge n. 183/2014, D.Lgs. n. 81/2015 e Legge n. 81/2017). Particolare attenzione sarà riservata all’articolo 7, comma 6, del D.Lgs. n. 165/01 derivante dall’entrata in vigore del D.Lgs. 75/2017. Sarà poi presa in esame la normativa introdotta dalla legge anticorruzione del 2012 e dal successivo D.Lgs. 39/13, in tema di inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi, nonché delle innovazioni introdotte da D.L. 90/14, come modificato dalla l. n. 124/15, in materia di incarichi a dipendenti cessati dal servizio. In relazione ai temi trattati saranno richiamati i principali indirizzi della giurisprudenza (ordinaria, contabile, tributaria e comunitaria), nonché le circolari del Dipartimento della Funzione pubblica, delle linee guida e degli orientamenti dell’ANAC.

PROGRAMMA:

La centralità del contratto nella corretta gestione contabile e fiscale dei rapporti di lavoro autonomo.
L’ articolo 2222 del codice civile e la sua declinazione fiscale: rapporti di lavoro autonomo professionale, occasionale e collaborazioni coordinate e continuative.
Gli elementi contabili del contratto: lordo ente e lordo beneficiario. Inquadramento della tipologia di ritenute operabili dal sostituto di imposta al momento del pagamento di un contratto di lavoro autonomo.

FOCUS SULLA MODULISTICA

  • Contratto di collaborazione coordinata e continuativa non eterorganizzata
  • Contratto di lavoro autonomo professionale
  • Contratto di lavoro autonomo occasionale
  • Proposta di schemi ragionati.

La raccolta delle informazioni fiscali, momento fondamentale per la corretta gestione del contratto: dati anagrafici, posizione fiscale, elementi rilevanti perché si proceda senza problemi al pagamento. Proposta di modulo di raccolta standard della documentazione.
Richiamo sulla differenza tra contratto d’opera e contratto d’appalto: riflessi ai fini della struttura fiscale oltre che sulle modalità di selezione del committente (vedi parte amministrativa).
La determinazione del corrispettivo e le novità della disciplina in materia di equo compenso: i riflessi sulla metodologia da adottare per la determinazione del compenso.
La forma del contratto di lavoro autonomo: è possibile lo scambio di corrispondenza?
Il fondamentale principio della “attrazione del reddito”: casi pratici di ricorrenza ed analisi della giurisprudenza della Cassazione e della prassi dell’Agenzia delle Entrate.
LA COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA NON ETERORGANIZZATA
Inquadramento storico: dalla fine della legge Biagi all’attuale assetto normativo che ripropone la situazione degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso pur mantenendo fiscalmente le caratteristiche di reddito assimilato a quello di lavoro dipendente.
Come “nasce” un co.co.co: una simulazione pratica.

Esame dei curricula pervenuti. Vince Mario Rossi: quali parametri vanno indagati per un corretto inquadramento? Ha la partita IVA? È un “quisque de populo”?
La stesura del contratto, le clausole fondamentali ed utili per la gestione contabile e fiscale dello stesso.
La forma estrinseca del contratto: regime dell’imposta di bollo e di registro.
La circolare 36/E del 5 Febbraio 2002 in materia di bollo, l’articolo 10 della Tariffa Parte II annessa al DPR 131/1986 in materia di imposta di registro.

Analisi specifica dell’articolo 50 1 comma lettera c-bis del TUIR.
Le co.co.co. tipiche: gli amministratori, i partecipanti a collegi e commissioni, i revisori di bozze sindaci e revisori di società e associazioni: son sempre co.co.co in partenza ma poi l’inquadramento può cambiare a seguito dell’analisi dello status “soggettivo” del percipiente.
Le circolari 67/E e 105/2011 emanate dall’Agenzia delle Entrate: fondamentali per capire l’inquadramento fiscale e le modalità di gestione fiscale degli emolumenti.
Gli emolumenti di co.co.co. corrisposti in unica soluzione, in rate mensili con preventivazione della cifra annuale, in rate variabili senza preventivazione della cifra annuale.
FOCUS APPROFONDITO SULLA GESTIONE FISCALE DEGLI EMOLUMENTI DI COCOCO
Dal lordo beneficiario del contratto alla gestione fiscale: scomputo degli oneri che non costituiscono reddito, determinazione della base imponibile fiscale e determinazione dell’imposta lorda, applicazione delle detrazioni fiscali, imposta netta.
Le ritenute: applicazione dell’articolo 23 del DPR 600/72.
I periodi rilevanti ai fini dell’applicazione delle detrazioni per lavoro: differenze con i redditi di lavoro dipendente.
L’applicazione delle addizionali comunali e regionali agli emolumenti di cococo: particolarità derivanti dalla spesso non prevedibile stabilità nel tempo dell’emolumento.
L’applicazione del “Bonus Renzi: ipotesi in cui operativamente è meglio inibirlo nell’interesse del percipiente.
Il conguaglio fiscale, tecniche e modalità di versamento/recupero.
L’IRAP sugli emolumenti di cococo: concorrenza alla base imponibile IRAP dell’ente.
Particolarità per gli Enti che adottano il sistema misto di determinazione dell’IRAP.
L’applicazione della previdenza sulle co.co.co.: la gestione separata e la misura delle aliquote.
Principio di cassa e principio di competenza si intrecciano nella valutazione della tipologia e della misura dell’aliquota INPS.
La gestione assicurativa delle co.co.co.: l’applicazione dell’INAIL.
Le certificazioni fiscali per i collaboratori. Analisi sommaria dei campi fiscali e previdenziali della CU.
Il pagamento del collaboratore.
Il regime dell’imposta di bollo sulle quietanze del collaboratore
I COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI PROVENIENTI DALL’ESTERO.
La rilevanza o irrilevanza della copertura previdenziale fruita nel paese di provenienza.
Il regime fiscale dei collaboratori non residenti.
La problematica previdenziale della copertura dei soggetti non residenti alla luce dei Regolamenti CE 88£/2004, 987/2009 e delle circolari interpretative dell’INPS nr. 83 del 01.07.2010 e 102 del 16/10/2018: una opportunità di risparmio previdenziale.
L’applicazione delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni: il non sempre facile inquadramento dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa all’interno delle clausole convenzionali.
Analisi dei principali articoli di riferimento all’interno delle convenzioni.
I rapporti tra visto di ingresso, permesso di soggiorno ed eventuali attività lavorative espletabili dal non residente.
La modulistica necessaria all’applicazione delle convenzioni: che fine ha fatto l’allegato D?
IL LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE
Contratto o lettera di incarico? Analisi della posizione della Cassazione sulla forma del contratto d’opera: è applicabile anche ai contratti occasionali?
Come nasce un contratto d’opera occasionale per coprire una esigenza spot e di poco conto.
La non facile caratterizzazione del rapporto di lavoro autonomo occasionale.
Le mille insidie dell’inquadramento: attenzione a non confondere lavoro occasionale con le “prestazioni di lavoro occasionale” erogabili attraverso voucher: succinto esame della normativa dei “voucher” per evidenziarne le sostanziali differenze dal lavoro occasionale di cui all’articolo 2222 cc.

Esame dei curricula pervenuti. Vince Mario Rossi: quali parametri vanno indagati per un corretto inquadramento? Ha la partita IVA? È un “quisque de populo”?
La stesura del contratto, le clausole fondamentali ed utili per la gestione contabile e fiscale dello stesso.
La forma estrinseca del contratto: regime dell’imposta di bollo e di registro.
La circolare 36/E del 5 Febbraio 2002 in materia di bollo, l’articolo 10 della Tariffa Parte II annessa al DPR 131/1986 in materia di imposta di registro.

La gestione fiscale del rapporto: l’articolo 67 1^ comma lettera l) del TUIR le ritenute da operare da parte del sostituto di imposta (articolo 25 DPR 600/72).
Il rapporto di lavoro autonomo occasionale per redditi superiori a 5000 euro: l’applicazione della gestione separata INPS. Cosa si intende per reddito di lavoro autonomo occasionale (art. 71 TUIR): i riflessi nella gestione del compenso e la divaricazione tra parte fiscale e previdenziale sulla base imponibile delle ritenute.
Il regime IRAP dei compensi occasionali.
Il lavoro occasionale senza compenso ma con rimborso delle spese: analisi delle fondamentali Risoluzione 49/2013 dell’Agenzia delle Entrate. Problematiche legate alla certificazione (CU) di questi emolumenti,
La notula: tecniche di compilazione e applicazione dell’imposta di bollo.
Le quietanze ed il regime del bollo.
IL LAVORO AUTONOMO PROFESSIONALE
Il contratto di lavoro autonomo professionale – art. 53 e segg. TUIR - come forma “pura” del contratto d’opera ex art. 2222 cc: la centralità della Partita Iva, l’assunzione della partita IVA sul codice ATECO opportuno e le attività svolte su oggetti per i quali non è stata dichiarata l’attività: necessità di fatturazione?

Esame dei curricula pervenuti. Vince Mario Rossi: quali parametri vanno indagati per un corretto inquadramento? Ha la partita IVA? È un “quisque de populo”?
La stesura del contratto, le clausole fondamentali ed utili per la gestione contabile e fiscale dello stesso.
La forma estrinseca del contratto: regime dell’imposta di bollo e di registro.
La circolare 36/E del 5 Febbraio 2002 in materia di bollo, l’articolo 10 della Tariffa Parte II annessa al DPR 131/1986 in materia di imposta di registro.

L’iscrizione ad albo e cassa dei professionisti: risvolti operativi.
L’albo professionale come elemento indefettibile di professionalità (e quindi di Partita IVA): la recente posizione del Ministero delle Finanze.
La parcella elettronica dei professionisti: campi sensibili da monitorare. La tipologia documentale, la partita IVA, la determinazione della cassa professionale, le righe dettaglio, il regime di esigibilità dell’IVA alla luce dell’abolizione dello split payment per i professionisti.
La documentazione della prestazione professionale: la parcella elettronica.
Esercitazione sulla gestione di una parcella elettronica. 
Riconciliazione contabile dei dati della parcella elettronica: la determinazione delle voci confluenti nel totale fattura.
I codici natura in presenza di contribuenti forfettari.
Le voci di fuori campo nella parcella elettronica (es., IVA e dazi addebitati dagli spedizionieri)
Proposta di un check contabile
I regimi forfettari di determinazione del reddito (ex-minimi ed ex-regime di vantaggio) alla luce delle novità sulla flat-tax per gli autonomi e le loro ricadute sul comportamento operativo del sostituto di imposta: possibili sviluppi nella legge di bilancio per il 2019.
Il regime dello split payment per i professionisti.
L’articolato regime dell’imposta di bollo sulle quietanze.
Il regime di rimborsi spese: spese intestate al professionista, spese prepagate dall’ente che conferisce l’incarico.
Il tema delle prestazioni gratuite con rimborso spese: elementi differenziali con le prestazioni gratuite di lavoro autonomo professionale
Il lavoro autonomo “assimilato”: il caso dello sfruttamento del diritto d’autore.
I riflessi contabili e fiscali del “Job act” del lavoro autonomo.
La documentazione annuale dei pagamenti delle parcelle di lavoro autonomo professionale: la CU degli autonomi.
PARTE OPERATIVA COMUNE ALLE PRESTAZIONI DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE E PROFESSIONALE
Proposta di un foglio di calcolo per la determinazione dei lordi e dei netti delle parcelle e delle note di lavoro autonomo occasionale come ausilio per la stesura del contratto.

DOMANDE FREQUENTI

a. Il possessore di Partita IVA deve sempre fatturare le sue prestazioni o ci sono casi in cui può emettere una nota occasionale?
b. L’iscrizione ad albo professionale obbliga all’apertura della Partita IVA?
c. Nel pagamento di una nota occasionale per prestazione che abbia superato i 5000,00 euro in presenza di compenso e rimborso spese la ritenuta INPS su quale montante si calcola?
d. Nella Pubblica Amministrazione è ancora possibile la stipula di contratti di cococo?
e. Quali sono le fasi interne da espletare prima di poter deliberare l’attivazione di un contratto di lavoro autonomo?
f. Che cosa si intende per lordo amministrazione e lordo beneficiario in caso di emolumenti di lavoro autonomo?
g. Un dipendente pubblico può essere socio di una società per azioni?
h. In caso si voglia corrispondere un compenso netto di 500 euro ad un prestatore d’opera occasionale che dichiara di non aver superato i 5000 euro di compensi, quale lordo amministrazione occorre impegnare?
i. Un cococo dichiara nella modulistica che nell’anno solare percepirà un compenso inferiore agli 8.145,00 euro: è opportuno inibire il bonus Renzi?
l. Una pubblica Amministrazione intende assumere personale esclusivamente per un servizio di hostess/stewards ad un congresso da lei organizzata: qual è lo strumento contrattuale migliore?
m. Un Ente di ricerca deve contrattualizzare un cococo non eterorganizzato proveniente dal Giappone per 65 giorni di lavoro di ricerca: è necessaria l’iscrizione alla gestione separata?
n. Un ingegnere dipendente da un ente pubblico chiede il nulla osta per poter espletare, a suo dire, una “prestazione occasionale” per la ristrutturazione della casa di un privato: è lecito che l’Amministrazione conceda tale nulla osta?
o. Un dipendente pubblico collabora con una Società che opera solo verso la P.A. per attività di formazione: è necessario il nulla osta art.53 D.Lgs 165/2001?

SUPPORTO SPECIALISTICO

- Focus di aggiornamento periodico online
- Assistenza nella predisposizione dei contratti relativi a prestazioni di lavoro autonomo
- Raccolta ed analisi della modulistica ai fini del corretto inquadramento fiscale dei contratti di lavoro autonomo
- Assistenza per la compilazione dei modello F24 ed F24EP relativi al versamento delle ritenute per la corretta evidenziazione dei codici tributi (anche attraverso l’uso di apposito software in dotazione dell’Ente)
- Assistenza sulla trasmissione telematica dei modelli di versamento attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate
- Assistenza nella predisposizione della modulistica necessaria alla raccolta di dati fiscali e previdenziali al fine della corretta gestione dei contratti.
- Assistenza nella predisposizione delle CU di lavoro autonomo (anche attraverso l’uso di apposito software in dotazione dell’Ente)


Questo corso online fa parte del catalogo corsi e-learning di PA360
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